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ROCCASECCA, DISCARICA. Oltre 1000 persone alla manifestazione.Quadrini:”Grande partecipazione dimostra interesse per il territorio"

Una piazza XXIII Ottobre nella zona scalo di Roccasecca gremita questa mattina per dire No all’ampliamento della discarica di Cerreto. Quasi 20 Sindaci, quasi 20 comitati, oltre 1000 persone tutte con un unico scopo:lanciare un messaggio pacifico da parte di chi reclama solo rispetto per se stesso, per le proprie famiglie e per il territorio.

“La grande partecipazione odierna dimostra che il territorio c’è, è presente in un momento tanto delicato quanto importante per tutti noi che giochiamo una partita definitiva – dichiara il presidente della XV Comunità Montana Valle del Liri Gianluca Quadrini presente oggi a Roccasecca-.E’ fondamentale che enti, sindaci, istituzioni e cittadini siano uniti a sostegno del territorio quando si tratta di salvaguardare la propria salute. La provincia di Frosinone che vive, dal nord al sud, delle gravi problematiche ambientali, non può essere più vittima di un'errata gestione dell'emergenza rifiuti di Roma. E’ chiaro che la sopraelevazione della discarica è l’ennesimo atto scellerato di una mal gestione di rifiuti regionale.”

Mercoledì prossimo 13 febbraio, dunque, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri si aprirà il procedimento per la valutazione dei ricorsi presentati dal Comune di Roccasecca, dal Ministero per i Beni culturali e dalla Provincia di Frosinone. La convocazione alle parti è arrivata proprio poche ore prima della manifestazione di oggi dalle amministrazioni comunali di Roccasecca, Colfelice San Giovanni Incarico, Pontecorvo e Castrocielo. L’ampliamento prevede lo stoccaggio in altezza - nel quarto bacino della discarica di Cerreto - di 187 mila tonnellate di rifiuti. Una prima fase sarà interlocutoria, vale a dire per cercare una soluzione condivisa. Se ciò non dovesse avvenire la Presidenza del Consiglio dei Ministri deciderà autonomamente.

“Con un eventuale ampliamento si andrebbe a creare una collina di rifiuti a pochissima distanza dal punto in cui il fiume Melfa incontra il Liri.Questo non dobbiamo permetterlo. La Ciociaria ha già dato in materia ambientale, ora basta. L’auspicio è che dall’incontro del 13 febbraio presso la presidenza del Consiglio dei Ministri si giungerà a trovare una soluzione condivisa per scongiurare l’ampliamento della discarica”.-conclude il presidente Quadrini.

Ufficio stampa

Gianluca Quadrini

Presidente XV Comunità Montana Valle del Liri

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